

Con l'approssimarsi del Salone di Tokyo, l'ultimo appuntamento dell'anno di un certo rilievo, emergono ulteriori informazioni sulle vetture esposte in anteprima mondiale. Tra le marche giapponesi, anche la piccola Daihatsu vuole dire la sua. E lo fa portando in pedana tre novità assolute, ovvero le concept Pico, FC Sho Case e D-X.
Daihatsu Pico. La biposto elettrica s'inserisce nel filone dei quadricicli elettrici per brevi spostamenti urbani, lo stesso genere della Nissan Pivo 3 e della Suzuki Q-Concept che vi abbiamo mostrato nelle scorse ore. Il tema è sempre quello della connessione tra le persone e l'ambiente. In più, alla Daihatsu si sono preoccupati del costante invecchiamento della popolazione, così la Pico esibisce grandi aperture e un pavimento piatto per una comoda accessibilità. I due posti sono disposti in tandem, in modo da recuperare centimetri preziosi in larghezza. La Pico, infatti, è pensata per muoversi negli angusti spazi delle metropoli giapponesi.
Daihatsu FC Sho Case. Il singolare studio di monovolume compatto in realtà esplora le potenzialità di un sistema propulsivo a celle di combustibile sviluppato dalla stessa Daihatsu e completamente integrato nel pianale. La piattaforma, si legge nella nota diffusa dalla Casa giapponese, lascia molta libertà ai designer (forse troppa, a giudicare dal risultato): la FC Sho Case, in effetti, è lunga 3.395 millimetri, larga 1.475 e alta ben 190 centimetri (come una Range Rover!). Il passo è di 245 cm.
Daihatsu D-X. La più criptica e forse anche la più interessante delle proposte della Daihatsu per il motor show di Tokyo. La D-X è uno studio di vettura sportiva che, si legge testualmente, "può essere utilizzata in modo ordinario oppure straordinario". Le indicazioni fanno riferimento a uno stile aggressivo e duro e a interni spartani. Il corpo vettura di resina consentirebbe ai proprietari una moltitudine di varianti. Le emozioni sarebbero affidate a un nuovo motore bicilidrico turbo. Al momento, però, non abbiamo immagini. C.D.G.